7° POST DI COMBATTIMENTOMaledizione!
Il suo avversario non mostrava segni di esitazione. Sembrava aver calcolato ogni singola mossa, ogni minimo dettaglio, sin dal momento in cui l'aveva vista arrivare sul luogo del combattimento.
E invece lei era dolorante, piena di graffi e ferite, in balia delle strategie e dei movimenti disumani del suo avversario. Non aveva mai incontrato un avversario di tale portata.
Era umiliante, a dir poco.
Chun Li non riusciva a tollerare un tale colpo per il suo orgoglio.
Che diavolo poteva fare ora?
Il suo avversario le avrebbe scagliato un colpo da dietro. Non sapeva se fosse stato un braccio, una gamba o un tentacolo spuntatogli da chissa' dove, ma avvertiva che il nemico aveva in serbo per lei un altro colpo. Lo vedeva nella fissita' dei suoi occhi. Lo vedeva nell'assenza di una benche' minima esitazione nel suo atteggiamento.
Un altro colpo, forse mortale, attendeva Chun Li.
Ed ora sarebbe stato molto difficile riflettere in modo coerente prima che il fendente le arrivasse da dietro.
Chun Li esamino' la sua situazione attuale: le gambe erano poggiate sul busto del nemico; una mano era poggiata sul suo capo, l'altra era stretta a tenere il fendente (che ora non era piu' tale) che era stata intenzionata a sferrare contro il nemico.
Possibilita' di movimento? Solo le gambe le avrebbero dato la possibilita' di cambiare posizione.
Sfruttando la mancanza di piena visuale del nemico, sempre mantenendo le mani nella stessa posizione ed aspettando l'ultimo momento prima che il colpo la raggiungesse, Chun Li fece leva sulle gambe per poi alzarsi in verticale, reggendosi sulla mano poggiata sul capo del nemico, tenendone stretto il polso. In questo modo, forse il colpo che il suo avversario aveva diretto verso di lei, sarebbe invece piombato su di lui.
Quindi, Chun Li si sarebbe ribaltata a terra, cadendo dietro di lui.
Nella caduta, senti' la fitta di tutte le ferite che il nemico le aveva provocato, e sulle quale non si era potuta concentrare fino a quel momento.
"Accidenti...", penso'.
Ma non era decisamente il momento adatto a scoraggiarsi.
Arrivata a terra, non perse tempo, e si preparo' a scagliare al nemico voltato di spalle il suo prossimo colpo.
Scaglio' prima un calcio a gamba tesa, da una posizione laterale; quindi roteo' su se' stessa, facendo leva sullo stesso piede che poggiava a terra, e con velocita' esegui' un ennesimo calcio, stavolta leggermente potenziato dalla spinta che si era data con la rotazione; infine, facendo leva sullo stesso piede, si sollevo' di poco in aria e scaglio' un altro calcio diretto verso il collo del nemico, questa volta con il piede opposto.
Sperava soltando che il suo nemico non le avrebbe riservato qualche altra brutta sorpresa.
CITAZIONE
Energia X: 2 ene
Fatica: 25%
Danni:
Mani: 5%
Gambe: 10%
Braccia: 5%
Schiena: 10%